
“Quella sera, determinata, imperiosa, a voce bassa ma ferma, mi pose la condizione che adesso onoro:
‘Lui deve soffrire quello che tanti hanno sofferto a causa sua e dei suoi. Deve sentire quello che sentirono le loro vittime. Deve pagare per quello che ha fatto.’
No, non era la sua voce. Non era lei che parlava così. Era l’odio chimicamente puro. Il rancore. La vendetta che preparava i suoi artigli affilati.”
A Quito, in Ecuador, si intrecciano i destini di tre persone: un medico, una ragazza in fuga dai propri orrori e un ex torturatore al servizio della dittatura argentina. Un legame indissolubile finirà per segnare le loro esistenze costringendoli a interrogarsi sulla natura del male e sul senso di una vendetta lungamente attesa.
Abdón Ubidia nasce a Quito nel 1944. Autore di romanzi, racconti e opere teatrali, è una delle voci più influenti e significative della letteratura contemporanea dell’Ecuador. Nel 2012 è stato insignito del Premio Eugenio Espejo. Silenziosa come la morte è la sua seconda opera tradotta in italiano.